undicesimo comandamento (almeno per me)

Una volta, alla presentazione di un suo libro, uno scrittore che mi piace, rispondendo a una domanda trabocchetto su come giudicasse un suo amico finito in cella, ha detto: “Prima di giudicare una persona, bisogna camminare tre giorni nella sue scarpe. Io non so nemmeno che mocassini usa, che libri legge, da anni l’avevo perso di vista. Ma so che è più facile scegliere tra il bene e il male, tra la cosa giusta e quella sbagliata, se non si mette al primo posto il proprio tornaconto. Chi ha un pensiero per gli altri sbaglia meno” – Piero Colaprico, da “Manuale di sopravvivenza per immigrati clandestini”

undicesimo comandamento (almeno per me)

Una volta, alla presentazione di un suo libro, uno scrittore che mi piace, rispondendo a una domanda trabocchetto su come giudicasse un suo amico finito in cella, ha detto: “Prima di giudicare una persona, bisogna camminare tre giorni nella sue scarpe. Io non so nemmeno che mocassini usa, che libri legge, da anni l’avevo perso di vista. Ma so che è più facile scegliere tra il bene e il male, tra la cosa giusta e quella sbagliata, se non si mette al primo posto il proprio tornaconto. Chi ha un pensiero per gli altri sbaglia meno” – Piero Colaprico, da “Manuale di sopravvivenza per immigrati clandestini”