Una giornata particolare

Qualche giorno fa è passato in Sardegna il presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping, per incontrare (chissà) Renzi, ha dormito al Forte Village (8 alberghi, 21 ristoranti, 725 camere, il cui prezzo si misura in centinaia di euro per notte, ci sono naturalmente un po’ di ville, per chi di soldi ne ha davvero), praticamente una città per ricchi, adesso di proprietà russa, e pare che interessi ai cinesi, dice la stampa (qui).

Non mi chiedo perché a vedere un villaggio turistico debba venire un super presidente come Xi Jinping, come se da soli gli imprenditori cinesi non riescano a decidere, non mi chiedo se dopo Cina, Qatar, Russia chi arriverà in futuro, staccando assegni, o regalandogli tutto, non mi chiedo quale altro pezzo di Sardegna verrà venduto o regalato dopodomani, non mi chiedo come mai anche in Sardegna tutti amano Renzi (qui), non mi chiedo come mai certe volte non si deve andare a votare ai referendum e certe volte sì, non mi chiedo perché questi incontri non li facciano in qualche alberghetto di montagna, o su un barcone o un portaerei a qualche chilometro dalla costa.

Mi chiedo solo una cosa, perché per muoversi da Cagliari al Forte Village (40 chilometri) e viceversa, senza tenere in ostaggio migliaia di persone, non hanno usato l’elicottero? Forse per esistere un potente deve farsi vedere, disturbare, complicare la vita degli altri? Forse spera così di vincere il referendum del 4 dicembre?